Movimenti essenziali che ogni principiante della cerimonia del tè dovrebbe conoscere
Entrare per la prima volta in una sala da tè tradizionale giapponese può intimorire. Potreste temere di commettere errori, di offendere il vostro ospite o semplicemente di non sapere cosa fare con le mani. Ma ecco un segreto rassicurante: i padroni di casa della cerimonia del tè capiscono che state imparando e accolgono con favore il vostro sforzo sincero piuttosto che l’esecuzione perfetta.
La cerimonia del tè (chado o sadō) si basa su movimenti precisi che sono stati perfezionati nel corso dei secoli. Anche se la padronanza richiede anni, la comprensione di cinque movimenti essenziali vi aiuterà a partecipare con fiducia e rispetto. Non si tratta di semplici azioni fisiche: ogni gesto ha un significato e contribuisce all’atmosfera meditativa della cerimonia.
1. Camminare: L'arte del Suriashi (passo scivolato) nella Cerimonia del tè
In una sala da tè non si cammina come si farebbe normalmente. Si pratica invece il suriashi, unmovimento di scivolamento in cui i piedi lasciano a malapena il pavimento di tatami. Si tratta di una camminata fluida, piuttosto che di passi distinti.


Come fare:
- Tenere le ginocchia leggermente piegate
- Far scorrere i piedi sulla superficie del pavimento
- Muoversi in modo silenzioso e deliberato
- Evitare di sollevare i tacchi alti
Perché è importante: Questo stile di camminata ha molteplici funzioni. In pratica, impedisce di inciampare nel kimono (se lo si indossa) e protegge il delicato tatami. Dal punto di vista spirituale, rallenta la camminata, portando l’attenzione su ogni momento e creando un senso di calma in tutta la stanza. Il suono morbido, o meglio, il quasi silenzio, contribuisce a creare un’atmosfera di pace.
Errore comune: Affrettarsi o fare grandi passi. Ricordate che la cerimonia del tè si basa sulla consapevolezza, non sull’efficienza.
2. Seduti: Posizione di Seiza e alternative
La posizione di seduta tradizionale nella cerimonia del tè è quella del seiza-inginocchiatocon le gambe piegate sotto di sé, seduto sui talloni. Per molti occidentali che non hanno familiarità con la seduta a terra, questa posizione può essere inizialmente impegnativa.
Come fare:
- Inginocchiatevi con le ginocchia unite (per le donne) o leggermente divaricate (per gli uomini).
- Infilare le dita dei piedi e appoggiare la parte superiore dei piedi sul tatami.
- Sedersi sui talloni
- Mantenere la schiena dritta e le mani appoggiate sulle cosce.
- Distribuire il peso in modo uniforme
Perché è importante: Il Seiza crea uguaglianza tra i partecipanti: tutti siedono allo stesso livello, indipendentemente dallo status. Inoltre, promuove una buona postura e la consapevolezza del proprio corpo.
Nota importante per i principianti: Se avete problemi alle ginocchia o trovate il seiza troppo doloroso, è perfettamente accettabile chiedere un piccolo sgabello(panca da seiza) o di sedersi a gambe incrociate. I padroni di casa preferiscono che siate comodi e presenti piuttosto che soffrire in silenzio. Molte case da tè che si rivolgono a visitatori internazionali tengono a disposizione queste sistemazioni.
Suggerimento pratico: esercitatevi a sedere in seiza per brevi periodi prima della cerimonia del tè. Iniziate con 5 minuti e aumentate gradualmente la vostra tolleranza. È probabile che le prime volte le gambe si addormentino: è del tutto normale!
3. Inchino: Profondità diverse per significati diversi
L’inchino nella cerimonia del tè è una forma d’arte con diverse varianti, ognuna delle quali esprime un diverso livello di rispetto e gratitudine.
I tre archi principali:
Arco leggero (eshaku): La parte superiore del corpo si inclina di circa 15 gradi. Si usa per ringraziamenti occasionali.
Arco medio (keirei): La parte superiore del corpo si piega di circa 30 gradi. È l’inchino più comune nella cerimonia del tè, usato quando si riceve il tè o si esprime un ringraziamento.
Inchino profondo (saikeirei): La parte superiore del corpo si piega di circa 45 gradi, le mani sono appoggiate sul tatami di fronte a voi. Riservato ai momenti più formali, come l’ingresso e l’uscita dalla sala da tè.
Come inchinarsi correttamente dal seiza:
- Appoggiare le mani sulle cosce
- Per archi più profondi, far scivolare le mani in avanti sul tatami.
- Piegarsi dalla vita, mantenendo la schiena dritta
- Fare una breve pausa nel punto più basso
- Risalire dolcemente in posizione eretta
- Riportare le mani sulle cosce
Perché è importante: L’inchino esprime gratitudine, rispetto e umiltà. Nella cerimonia del tè, ci si inchina al padrone di casa per la sua preparazione, agli altri ospiti per aver condiviso l’esperienza e agli stessi strumenti del tè per riconoscere il loro ruolo nella cerimonia.
4. Maneggiare la ciotola del tè: Rotazione e apprezzamento nella cerimonia del tè
Quando il padrone di casa mette una ciotola da tè davanti a voi, c’è un modo specifico per riceverla, bere e restituirla. Questo è forse il movimento che più confonde i principianti, ma è abbastanza logico una volta compreso il ragionamento.
La sequenza completa:
Ricezione:
- Inchinarsi all’ospite
- Inchinarsi al prossimo ospite (riconoscendo che sta aspettando).
- Raccogliere la ciotola con la mano destra
- Posizionarlo sul palmo della mano sinistra
- Sostenere il fianco con la mano destra
Apprezzare:
- Prima di bere, soffermatevi ad ammirare la ciotola.
- Guardate la parte anteriore (quella rivolta verso di voi, spesso la più bella).
- La parte anteriore è chiamata “faccia”(shōmen) della ciotola.
Rotante:
- Ruotare la ciotola in senso orario per due volte (per un totale di circa 180 gradi).
- In questo modo il “volto” si allontana da voi
- Non si beve mai dalla parte anteriore per rispetto dell’arte.
Bere:
- Portate la ciotola alle labbra
- Bevete 3-4 sorsi (che tradizionalmente terminano con un sonoro “slurp” all’ultimo sorso).
- Con il pollice e l’indice della mano destra, pulire il bordo dove le labbra si sono toccate.
Ritornano:
- Ruotare la ciotola in senso antiorario per riportare la “faccia” verso di sé.
- Posatelo per ammirarlo ancora una volta
- Riportarlo all’ospite con la faccia rivolta verso di lui
Perché è importante: Ogni passaggio dimostra rispetto: per l’artigiano che ha realizzato la ciotola, per il padrone di casa che l’ha scelta e per gli altri ospiti. La rotazione assicura che non si mettano le labbra nel punto in cui si trova il bellissimo motivo dello smalto.


5. Entrata e uscita: Il Nijiri-guchi (ingresso strisciante)
Le sale da tè tradizionali hanno un piccolo ingresso chiamato nijiri-guchi, in genere alto solo 60 cm. Tutti, indipendentemente dallo status sociale, devono inchinarsi e “strisciare” attraverso questo ingresso.
Come partecipare:
- Toglietevi le scarpe prima di avvicinarvi (mettetele ordinatamente verso l’esterno).
- Inginocchiarsi davanti all’ingresso
- Appoggiare le mani sul pavimento all’interno della stanza
- Abbassare la testa e le spalle attraverso l’apertura
- Infilare le gambe, entrando in ginocchio
- Giratevi e chiudete la porta silenziosamente dietro di voi
- Eseguire un inchino profondo verso l’alcova(tokonoma)
Perché è importante: Questo ingresso umile funge da potente equalizzatore e da soglia tra il mondo ordinario e lo spazio sacro della sala da tè. Inchinandosi, si incarna fisicamente l’umiltà. Inoltre, ci si lascia alle spalle le preoccupazioni e lo status sociale, entrando come puro partecipante a questa esperienza condivisa.
Adattamento moderno: Molte case da tè per turisti hanno porte di dimensioni normali. Il significato simbolico rimane: state entrando in uno spazio speciale che merita tutto il vostro rispetto e la vostra attenzione.
Imparare questi movimenti alla cerimonia del tè Canon Kyoto
Se siete desiderosi di praticare questi movimenti in un ambiente accogliente e adatto ai principianti, Il Canone di Cerimonia del Tè di Kyoto offre un ambiente ideale per i visitatori internazionali. Situato a solo un minuto a piedi dal famoso Santuario Fushimi Inari, Canon Kyoto è specializzato nell’insegnamento della cerimonia del tè a viaggiatori di lingua inglese senza alcuna esperienza precedente.
Ciò che distingue Canon Kyoto è il suo approccio paziente e graduale all’insegnamento di ogni movimento. I loro istruttori comprendono le sfide fisiche che queste posizioni presentano per le persone che non hanno familiarità con la posizione seduta a terra e in ginocchio. Vi guideranno attraverso il suriashi corretto, vi aiuteranno a trovare una posizione seduta confortevole (con alternative al seiza, se necessario) e vi spiegheranno attentamente il ragionamento che sta alla base di ogni arco e gesto.
Lo studio offre anche noleggio di kimono che aggiunge una dimensione in più all’apprendimento di questi movimenti. Quando si indossano gli abiti tradizionali, i movimenti hanno improvvisamente più senso: si capisce perché il suriashi impedisce di inciampare nei tessuti lunghi e perché certe posizioni sedute funzionano meglio con il kimono.
Dopo la lezione, sarete nella posizione ideale per mettere in pratica la vostra nuova tecnica suriashi sul sentiero che porta alle iconiche porte torii di Fushimi Inari. Camminare con attenzione attraverso quel mistico corridoio di cancelli vermigli diventa un’estensione della pratica della cerimonia del tè.
Abbracciare il processo di apprendimento


Ricordate che anche i giapponesi che studiano la cerimonia del tè passano anni a perfezionare questi movimenti. Non ci si aspetta che siate perfetti, ma che siate presenti, rispettosi e disposti a provare.
Ecco cosa apprezzano i padroni di casa:
- Sforzo sincero più che esecuzione impeccabile
- Attenzione consapevole a ciò che si sta facendo
- Rispetto della cerimonia e degli altri partecipanti
- Disponibilità ad apprendere e ad accettare indicazioni
Ed ecco cosa capiscono:
- Le gambe potrebbero addormentarsi
- Potreste perdere l’equilibrio
- Si potrebbe dimenticare in quale direzione ruotare la ciotola.
- Potreste aver bisogno di sgranchirvi le gambe durante la cerimonia.
Tutto questo va bene. Anzi, il vostro punto di vista fresco e la vostra genuina curiosità apportano il loro valore alla cerimonia.
La pratica fa progredire
Prima del vostro viaggio in Giappone, potete prepararvi:
- Pratica di sedersi in seiza per brevi periodi
- Lavorare sulla postura e sulla consapevolezza del proprio corpo
- Imparare a muoversi lentamente e deliberatamente
- Guardare video di cerimonie del tè per acquisire familiarità con il flusso
Ma non stressatevi per raggiungere la perfezione. La bellezza della cerimonia del tè sta nel viaggio di apprendimento, non nell’esecuzione impeccabile. Ogni movimento che imparate vi porta a comprendere più a fondo la filosofia che sta alla base della pratica.
Quando finalmente vi siederete in quella sala da tè, terrete tra le mani quella ciotola calda e vi inchinerete con una consapevolezza ritrovata, capirete che questi non sono solo movimenti: sono un linguaggio di rispetto, una meditazione in movimento e un ponte che vi collega a secoli di tradizione.
Siete pronti a imparare questi movimenti da soli? Il vostro viaggio nel mondo della cerimonia del tè vi aspetta, un passo attento, un inchino consapevole, una rotazione della ciotola del tè alla volta.
Prenotazione Cerimonia del tè Canon Kyoto
Please Select Your Booking Option:
🇺🇸 English Booking Form
If you’re comfortable proceeding in English,
you can complete your reservation using the booking form below.
🌐 Multilingual Booking Page
If you’d prefer to view the booking page in your native language,
please click here to access our Multilingual Booking Form.